Wow, il tempo passa in fretta e siamo gia' a maggio! Siamo quasi alla fine dell'anno scolastico e probabilmente stiamo programmando per le vacanze :)
Ora sto lavorando con in bambini della scuola materna ma questi nuovi amici non tolgono nulla all'affetto che ho per tutti i miei ex alunni in Italia!
La mia classe attuale e' composta da 17 bambini tra i 3 e i 5 anni e apre alle 7:30 del mattino. Le attivita' iniziano alle 9:00, dopo la colazione. Ci si siede su un tappeto e l'insegnante di turno (siamo in tre adulti co-presenti in classe) presenta la lezione. Si legge una storia, si controlla il tempo e il calendario, si spiega un progetto e si canta.
Se ci sono attivita' da svolgere come disegnare, tagliare, incollare, ecc. ci si siede attorno a dei tavoli o si lavora singolarmente o a turno in piccoli gruppi.
Una volta completato il lavoro si gioca e i bambini possono usare "centri" organizzati: block area con costruzioni e personaggi da utilizzare sul tappeto; dramatic play con pentole, cucina e travestimenti; writing center per disegnare. In alcuni casi i bambini possono utilizzare anche pongo e altri giochi da tavolo.
Se il tempo e' bello si esce a giocare all'aperto per circa un'ora e al rientro si apparecchiano i tavoli e si pranza in classe.
Riposino per tutti e alle 14:00 snack, attivita' al tappeto come musica o la lettura di una storia e ancora gioco, fino alle 16:30, quando l'ultima insegnante riordina e chiude la classe.
Ogni teacher ha un'ora libera per il pranzo e 15 minuti di pausa al mattino.
Come vi sembra? Divertente?
Un abbraccio a tutti e alla prossima con nuove notizie!
sabato 19 maggio 2018
lunedì 8 gennaio 2018
Felice 2018!
Carissimi anici,
mi spiace davvero di non essere riuscita a pubblicare un post prima del nuovo anno. Gli impegni sono tantissimi e non ho avuto un momento di tranquillità per scrivere sul blog.
In questi giorni fa MOLTO freddo, come avrete potuto vedere dalla televisione. Soprattutto quando soffia il vento, la sensazione è di una temperatura attorno ai -20 gradi.
Comunque è una situazione anomala e il brutto tempo ha colto tutti di sorpresa.
Ringrazio per i bellissimi messaggi di augurio ricevuti e mi riprometto di pubblicare al più presto qualche interessante storia!
Brrrr un caro saluto dal Freeddoooo Connecticut!
mi spiace davvero di non essere riuscita a pubblicare un post prima del nuovo anno. Gli impegni sono tantissimi e non ho avuto un momento di tranquillità per scrivere sul blog.
In questi giorni fa MOLTO freddo, come avrete potuto vedere dalla televisione. Soprattutto quando soffia il vento, la sensazione è di una temperatura attorno ai -20 gradi.
Comunque è una situazione anomala e il brutto tempo ha colto tutti di sorpresa.
Ringrazio per i bellissimi messaggi di augurio ricevuti e mi riprometto di pubblicare al più presto qualche interessante storia!
Brrrr un caro saluto dal Freeddoooo Connecticut!
lunedì 5 giugno 2017
Nulla avviene per caso
E' da un pò che non scrivo... in questo ultimo periodo si sono accavallati parecchi impegni.
Ultimamente ho dovuto fare qualche ricerca per acquistare un veicolo e ho avuto la possibilità di conoscere una persona speciale che ha voluto condividere un' esperienza davvero eccezionale.
Riassumo la storia.
Questa signora (che per motivi di privacy chiamo Maria) ha di recente perso una cara amica a causa di una brutta malattia. Durante uno dei loro incontri si ripropongono di pregare l'una per l'altra e scelgono un segno capace di rappresentare la loro presenza dopo la morte: una farfalla.
Il tempo passa e ciò che rimane sono la speranza, la fede e l'affetto di un'amicizia di lunga data.
Una sera Maria riceve una telefonata: sua figlia, assieme ad una sua amica hanno avuto un brutto incidente. Nel buio non si sono accorte di una strada sbagliata e sono finite con il SUV in un lago. L'acqua ha inghiottito velocemente le due ragazze, le quali non sono riuscite a liberarsi da sole.
Ma nulla è perduto perchè, nelle vicinanze, un ragazzo coraggioso ha assistito alla scena e senza esitare si è tuffato e in qualche modo è riuscito a portare in salvo le amiche.
La macchina, una volta recuperata, è inutilizzabile. All'interno, rovistando tra gli oggetti inzuppati, trovano una farfalla...
Ultimamente ho dovuto fare qualche ricerca per acquistare un veicolo e ho avuto la possibilità di conoscere una persona speciale che ha voluto condividere un' esperienza davvero eccezionale.
Riassumo la storia.
Questa signora (che per motivi di privacy chiamo Maria) ha di recente perso una cara amica a causa di una brutta malattia. Durante uno dei loro incontri si ripropongono di pregare l'una per l'altra e scelgono un segno capace di rappresentare la loro presenza dopo la morte: una farfalla.
Il tempo passa e ciò che rimane sono la speranza, la fede e l'affetto di un'amicizia di lunga data.
Una sera Maria riceve una telefonata: sua figlia, assieme ad una sua amica hanno avuto un brutto incidente. Nel buio non si sono accorte di una strada sbagliata e sono finite con il SUV in un lago. L'acqua ha inghiottito velocemente le due ragazze, le quali non sono riuscite a liberarsi da sole.
Ma nulla è perduto perchè, nelle vicinanze, un ragazzo coraggioso ha assistito alla scena e senza esitare si è tuffato e in qualche modo è riuscito a portare in salvo le amiche.
La macchina, una volta recuperata, è inutilizzabile. All'interno, rovistando tra gli oggetti inzuppati, trovano una farfalla...
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| Foto tratta dal servizio della WMBF News |
Proprio settimana scorsa le ragazze con le loro famiglie hanno organizzato una festa in onore del loro eroe ringraziandolo pubblicamente per aver salvato la loro vita. Umilmente lui si è giustificato: ero lì per caso, ero andato semplicemente a pescare pensando di trovare solo dei pesci!
Cosa ne pensate, non è una storia fantastica? Il "caso" sembra davvero non avere l'ultima parola.
martedì 31 gennaio 2017
Vi presento Emily
Dovete sapere che anche la micia Emily ha attraversato l'oceano per raggiungere gli USA. Ha infatti viaggiato in un piccolo sportino sotto il sedile dell'aereo. E' stata davvero brava e ogni volta che gli ufficiali di confine hanno voluto controllare la sua identità, è riuscita a regalare a tutti il suo tipico sguardo da orsetto.
Per immigrare legalmente negli Stati Uniti, Emily ha avuto bisogno di un passaporto tutto suo, con tanto di foto e di documento veterinario attestante le vaccinazioni avute e il numero di microchip. Il tutto è stato sottoscritto dall'ufficio veterinario dell'ASL.
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| Il passaporto per animali da compagnia è scritto in italiano e inglese. |
Per fortuna Emily non ha avuto difficoltà ad inserirsi nel nuovo ambiente e ha quasi subito fatto amicizia con gli altri due gatti di casa. Il suo passatempo preferito è però quello di giocare e interagire con gli esseri umani. Emily è molto intelligente e riesce a far capire cosa vuole: se corre appena ti vede è perchè vuole giocare, se invece cerca le coccole rotola con la pancia in sù.
Ogni mattina appena svegliata, mi lecca il naso e mi danza attorno facendo le fusa. Se poi sono in qualche angolo della casa che non riesce a trovare, miagola a voce alta "MIAOOOO" proprio come dire "DOVE SEIIIII?"
Adora mordicchiare la punta di un bastoncino e giocare a nascondino. Se ti nascondi e la chiami ti viene a carcare e quando ti trova fa apposta a scappare di nuovo chiamandoti a sua volta!
Cani e gatti possono diventare dei piccoli amici se trattati con rispetto e protetti. Ho pensato di aggiungere un sondaggio per conoscere quanti di voi hanno un animale da compagnia e quale. Fatemi sapere, partecipate numerosi!
mercoledì 11 gennaio 2017
Vi presento l'aragosta!
Buon giorno a tutti! Le feste sono ormai passate ed è tempo di ritornare alle occupazioni quotidiane. Ho pensato al tipo di post da scrivere e mi sono trovata a corto di idee... Alla televisione si parla molto di politica e di quello che Trump farà una volta al potere, ci sono state le premiazioni dei Golden Globes e si seguono le ultime partite di Football (i Playoff) prima del grande finale, il Super Bowl!
A proposito, la squadra che ho scelto (Patriots) ha una buona probabilità di vincere questa edizione :)
Durante le feste ho avuto l'opportunità di mangiare l'aragosta (precisamente astice americano), una prelibatezza che negli Stati Uniti non è eccessivamente costosa. Si può comprare viva oppure già cotta al vapore e il prezzo naturalmente varia con la grandezza. Si passa dai 12 dollari alla libbra per l'aragosta intera ai 50 dollari alla libbra per la sola polpa della coda.
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| I prezzi mostrati in questa foto si riferiscono a quattro anni fa |
Quest'anno ho voluto esagerare e ho comprato un crostaceo da 1,8 kg (4 libbre) per l'ultimo dell'anno: era così grosso che ho dovuto finirlo il giorno dopo. Un vero e proprio "mostro buono" che ho voluto immortalare in questa foto.
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| Say "CHEEEESE"! |
Ma come si pesca un'aragosta? Ci sono delle piccole gabbie che vengono immerse in mare aperto. Con delle esche si attira la preda all'interno e la particolare struttura dell'apertura non gli permette di tornare indietro. Se i crostacei sono troppo piccoli, possono scappare da una fessura appositamente creata per loro: questo stratagemma permette di mantenere in vita un numero sufficiente di esemplari.
- Aragoste intrappolate (you tube video)
Una volta riportate sulla barca, le trappole vengono aperte e le aragoste mantenute in acqua salata per arrivare vive alla vasca del negozio o del ristorante.
Lo stato del Maine è diventato importante grazie all'aragosta, prima di tutto perchè la pesca da generazioni e poi perchè la offre ai turisti come principale attrazione culinaria. Il crostaceo viene servito il più delle volte bollito e accompagnato da burro fuso secondo la ricetta più comune. Come contorno è popolare la patata ripiena di polpa di gamberetti o la semplice verdura cotta.
Mi sembra di aver detto tutto... Vi ho fatto venire fame? L'acquolina in bocca? Credetemi: se passate per il New England è un piatto che non potete perdere.
venerdì 23 dicembre 2016
Le festività in America
Ciao a tutti! Ho raccolto il consiglio di Anastasia e ho intitolato questo post "le festività in America"! Infatti siamo arrivati a Natale e certo non può mancare il racconto di come si vive qui la nascita di Gesù Bambino.
Prima di tutto c'è da dire che il Natale è l'occasione per incontrare i familiari. Spesso i figli quando arrivano all'età del college si allontanano da casa per costruire la loro vita e la celebrazione di questa festa, come per il "Ringraziamento", offre l'opportunità di rivedersi e stare assieme.
L'albero di Natale non può mancare e deve essere grande, addobbato con cura e con tanti, tantissimi regali sotto.
Fuori può esserci molto freddo, come spesso capita nel New England durante l'inverno. Pensate che a causa di una perturbazione arrivata dall'Alaska, la settimana scorsa siamo scesi fino a -12 gradi celsius. Non ci credete? Ho conservato la copia della lettura:
Molto probabilmente questo 25 dicembre vedrà la neve e saremo coperti da un cappottino bianco. Un pò come questo:
In casa vengono appese le calze che dovranno essere riempite da Babbo Natale la notte della vigilia. Arriverà con la sua slitta e scenderà dal camino per portare i regali. I bambini devono essersi comportati bene durante l'anno e mostrare gentilezza al nonno vestito di rosso preparandogli dei biscotti con un bicchiere di latte, nel caso avesse fame. C'è una bellissima pubblicità che stanno trasmettendo in questo periodo, che mostra una bambina curiosa che vuole scoprire a tutti i costi il misterioso visitatore. Riuscirà a vederlo?
Prima di tutto c'è da dire che il Natale è l'occasione per incontrare i familiari. Spesso i figli quando arrivano all'età del college si allontanano da casa per costruire la loro vita e la celebrazione di questa festa, come per il "Ringraziamento", offre l'opportunità di rivedersi e stare assieme.
L'albero di Natale non può mancare e deve essere grande, addobbato con cura e con tanti, tantissimi regali sotto.
In casa vengono appese le calze che dovranno essere riempite da Babbo Natale la notte della vigilia. Arriverà con la sua slitta e scenderà dal camino per portare i regali. I bambini devono essersi comportati bene durante l'anno e mostrare gentilezza al nonno vestito di rosso preparandogli dei biscotti con un bicchiere di latte, nel caso avesse fame. C'è una bellissima pubblicità che stanno trasmettendo in questo periodo, che mostra una bambina curiosa che vuole scoprire a tutti i costi il misterioso visitatore. Riuscirà a vederlo?
- Babbo Natale viene a portare i regali... (you tube video)
Ma cosa è il Natale senza il vero motivo per cui si celebra? Il ricordo della nascita di Gesù Bambino! Soprattutto vicino alle chiese cristiane vengono montati dei presepi a grandezza naturale e lì davanti, la notte della vigilia, verranno cantati gli inni natalizi.
A tutti i miei cari lettori auguro un bellissimo e felicissimo Natale e non dimenticate di raccontarmi come avete passato le feste! A presto.
mercoledì 7 dicembre 2016
New York
Come avevo promesso nel post precedente vi dico per quale squadra di football ho scelto di tifare: New England Patriots! Grazie ad Emilia che ha espresso la sua preferenza scegliendo i Dolphins.
Ma ecco il momento di introdurre New York, anche chiamata dagli americani la "grande mela". Qui si trova la Statua della Libertà che ricorda l'indipendenza ed è il simbolo della lotta contro ogni forma di ingiustizia.
La città è incredibilmente interessante da visitare e ha bisogno di alcuni giorni per essere scoperta.
La prima cosa che mi ha colpito di questa città è stata la confusione e il rumore. Il traffico con il frastuono dei clacson è incessante e anche durante la notte non esiste un attimo di silenzio. Si dice infatti che New York non dorme mai.
Tra le tante attrazioni che offre la città, una in particolare mi ha colpito profondamente: la visita alla Statua della Libertà e a Ellis Island.
Ho iniziato il tour con il battello a Battery Park per poi visitare il museo di Ellis Island. Nel passato questa piccola isoletta era il centro di accoglienza degli immigrati e tantissimi italiani hanno dovuto passare di qui. Di solito poveri e con solo una valigia di cartone al seguito, si mettevano pazientemente in fila, sperando di trovare negli Stati Uniti condizioni migliori di vita. Spesso non conoscevano una parola di inglese e anzi, sapevano a malapena scrivere il loro nome. La loro forza era però nella capacità di adattarsi, imparare, lavorare duro ed essere bravi nel loro mestiere: pizzaioli, gelatai, sarti, barbieri, falegnami, portavano manodopera specializzata nel nuovo mondo.
Una volta passata la visita medica e la registrazione, potevano raggiungere la città di New York.
Fra il 1880 e il 1915 approdarono negli Stati Uniti quattro milioni di italiani: circa il settanta per cento proveniva dal Meridione, anche se fra il 1876 ed il 1900 la maggior parte degli emigrati era del Nord Italia con il quarantacinque per cento composto solo da Veneto, Friuli Venezia Giulia e Piemonte.
Ogni gruppo cercava di andare ad abitare accanto alle persone della sua stessa lingua e con il passare del tempo si crearono veri e propri "quartieri etnici" come Little Italy e Chinatown. Un grande numero di italiani ha preso poi dimora nel New England che corrisponde grosso modo alla fascia costiera adiacente a New York e composta dagli Stati del Connecticut, Maine, Massachusetts, New Hampshire, Rhode Island e Vermont.
Ho avuto modo di incontrare tantissime persone di origine italiana, spesso capaci di parlare il dialetto della regione di provenienza ma ormai nate e cresciute negli Stati Uniti. Un paio queste mi hanno raccontato che le loro mamme non hanno mai voluto imparare l'inglese e ancora adesso, ormai settantenni, vivono la loro vita in America frequentando solo il loro gruppo di amici italiani.
Il sito del museo di Ellis Island permette di fare una ricerca curiosa: se si inserisce il proprio cognome, il database restituisce i nomi di eventuali avi sbarcati negli USA, offrendo la possibilità di scaricare la registrazione del loro arrivo e la foto della nave che li aveva portati. Volete provare?
E' giunto quindi il momento del video. Ho scelto due bellissimi montaggi che ricordano i nostri migranti e spero possa trasmettere la stessa emozione che ho provato nel visitare Ellis Island. Nel vederli così poveri e nello stesso tempo così pieni di speranza, mi fa pensare con tenerezza a tutti gli immigrati che stanno raggiungendo l'Italia con lo stesso desiderio e la stessa fatica. Buona visione!
Ma ecco il momento di introdurre New York, anche chiamata dagli americani la "grande mela". Qui si trova la Statua della Libertà che ricorda l'indipendenza ed è il simbolo della lotta contro ogni forma di ingiustizia.
Vediamo precisamente dove si trova. Hartford non è molto distante da New York e se non fosse per il traffico, sarebbe davvero veloce arrivarci.
La prima cosa che mi ha colpito di questa città è stata la confusione e il rumore. Il traffico con il frastuono dei clacson è incessante e anche durante la notte non esiste un attimo di silenzio. Si dice infatti che New York non dorme mai.
Tra le tante attrazioni che offre la città, una in particolare mi ha colpito profondamente: la visita alla Statua della Libertà e a Ellis Island.
Ho iniziato il tour con il battello a Battery Park per poi visitare il museo di Ellis Island. Nel passato questa piccola isoletta era il centro di accoglienza degli immigrati e tantissimi italiani hanno dovuto passare di qui. Di solito poveri e con solo una valigia di cartone al seguito, si mettevano pazientemente in fila, sperando di trovare negli Stati Uniti condizioni migliori di vita. Spesso non conoscevano una parola di inglese e anzi, sapevano a malapena scrivere il loro nome. La loro forza era però nella capacità di adattarsi, imparare, lavorare duro ed essere bravi nel loro mestiere: pizzaioli, gelatai, sarti, barbieri, falegnami, portavano manodopera specializzata nel nuovo mondo.
Una volta passata la visita medica e la registrazione, potevano raggiungere la città di New York.
Fra il 1880 e il 1915 approdarono negli Stati Uniti quattro milioni di italiani: circa il settanta per cento proveniva dal Meridione, anche se fra il 1876 ed il 1900 la maggior parte degli emigrati era del Nord Italia con il quarantacinque per cento composto solo da Veneto, Friuli Venezia Giulia e Piemonte.
Ogni gruppo cercava di andare ad abitare accanto alle persone della sua stessa lingua e con il passare del tempo si crearono veri e propri "quartieri etnici" come Little Italy e Chinatown. Un grande numero di italiani ha preso poi dimora nel New England che corrisponde grosso modo alla fascia costiera adiacente a New York e composta dagli Stati del Connecticut, Maine, Massachusetts, New Hampshire, Rhode Island e Vermont.
Ho avuto modo di incontrare tantissime persone di origine italiana, spesso capaci di parlare il dialetto della regione di provenienza ma ormai nate e cresciute negli Stati Uniti. Un paio queste mi hanno raccontato che le loro mamme non hanno mai voluto imparare l'inglese e ancora adesso, ormai settantenni, vivono la loro vita in America frequentando solo il loro gruppo di amici italiani.
Il sito del museo di Ellis Island permette di fare una ricerca curiosa: se si inserisce il proprio cognome, il database restituisce i nomi di eventuali avi sbarcati negli USA, offrendo la possibilità di scaricare la registrazione del loro arrivo e la foto della nave che li aveva portati. Volete provare?
Scopri se un tuo parente, tanto tempo fa, è immigrato negli Stati Uniti
E' giunto quindi il momento del video. Ho scelto due bellissimi montaggi che ricordano i nostri migranti e spero possa trasmettere la stessa emozione che ho provato nel visitare Ellis Island. Nel vederli così poveri e nello stesso tempo così pieni di speranza, mi fa pensare con tenerezza a tutti gli immigrati che stanno raggiungendo l'Italia con lo stesso desiderio e la stessa fatica. Buona visione!
- Ellils Island (you tube video)
- Italiani emigrati negli USA (you tube video)
martedì 29 novembre 2016
Il football americano
Una delle prime cose che i miei amici americani mi hanno chiesto quando sono arrivata, è stato di scegliere una squadra di football. Non una squadra di calcio come il Milan o la Juve, ma una di football americano, parte della NFL, la maggiore lega professionistica americana di quello sport, come la nostra SERIE A.
Il football è complesso e per seguirlo è necessario capirne le regole principali. Lo scopo del gioco è di portare la palla nel campo avversario, fino alla zona che corrisponde per noi alla porta di calcio. La palla può essere portata o lanciata, non importa: l'importante è rimanere in piedi.
Il campo è fatto in questo modo: ogni sezione è segnata dai dei numeri che indicano quanto spazio manca alla "meta" (END ZONE), la zona verde chiaro vicino alla porta a forma di Y.
Ok, ora siete pronti anche voi a scegliere una squadra! Il link seguente vi porterà ad una pagina con i nomi e le divise di ogni team. Buon divertimento! Al prossimo post vi dirò cosa ho scelto io!
Il football è complesso e per seguirlo è necessario capirne le regole principali. Lo scopo del gioco è di portare la palla nel campo avversario, fino alla zona che corrisponde per noi alla porta di calcio. La palla può essere portata o lanciata, non importa: l'importante è rimanere in piedi.
Il campo è fatto in questo modo: ogni sezione è segnata dai dei numeri che indicano quanto spazio manca alla "meta" (END ZONE), la zona verde chiaro vicino alla porta a forma di Y.
La squadra di solito non riesce a portare la palla all'estremità del campo avversario in una sola semplice azione. Il gioco è molto duro e chi in quel momento si trova in difesa cercherà in tutti i modi (consentiti) di buttare a terra l'avversario.
Per questo motivo il gioco permette di arrivare alla meta poco per volta, consentendo di avanzare almeno di 10 yards (circa 9 metri) in quattro tentativi. Se la squadra ci riesce avrà altri 4 tentativi per avanzare di altre 10 yards, diversamente la palla verrà data agli avversari.
Una volta raggiunta la END ZONE ci sarà il TOUCHDOWN e si avrà la possibilità di calciare verso la porta.
Come si calcola il punteggio? 6 punti per il Touchdown e un punto extra se si riesce a calciare la palla tra i pali.
A questo punto si può guardare il video... in inglese naturalmente!
- Football Americano! (you tube video)
Ok, ora siete pronti anche voi a scegliere una squadra! Il link seguente vi porterà ad una pagina con i nomi e le divise di ogni team. Buon divertimento! Al prossimo post vi dirò cosa ho scelto io!
Scegli la tua squadra
Naturalmente ho semplificato di molto le regole del gioco. Se siete interessati all'argomento, ci sono dei video carini su YouTube che entrano nei dettagli.
| Per oggi è tutto! Rimando la linea all'Italia! |
giovedì 24 novembre 2016
Thanksgiving
Che incredibile sorpresa queste elezioni americane... Trump ha bruciato tutte le previsioni ed è diventato Presidente!
Come vi avevo accennato nell'ultimo post, ho seguito i miei amici al seggio elettorale ed era proprio come nelle foto che ho pubblicato. Nel paese dove risiedo hanno utilizzato il salone della scuola primaria e l'interno era disseminato di apparecchi simili ai videopoker dove però lo schermo interattivo presentava la lista dei candidati.
Comunque un'altro importante evento sta per arrivare: thanksgiving, la festa del ringraziamento! Questa è negli Stati Uniti una delle feste più importanti. Quest'anno si celebrerà il 24 di Novembre e come sempre in ogni famiglia verrà cucinato un succulento tacchino, completo di salsa gravy e patate dolci. Non mi addentro però nella ricetta considerato il fatto che non sono un asso in cucina!
![]() |
| Tutti sono proprio felici tranne... lui, il tacchino! |
| I pellegrini hanno dovuto usare una nave robusta per attraversare l'oceano... |
Ho trovato un breve cartone animato che racconta le origini del Giorno del Ringraziamento in un inglese molto semplice. Provate a guardarlo e scrivetemi rispondendo a questa domanda: come si chiamava la nave sulla quale hanno viaggiato i pellegrini e da dove è salpata?
- La storia della Festa del Ringraziamento (you tube video)
martedì 8 novembre 2016
Elezioni
Come sempre vi ringrazio per i bellissimi messaggi che mi avete mandato! Sono finalmente arrivata negli States e ho passato gli scorsi giorni a mettere un pò di ordine tra vestiti, libri, documenti e non poteva mancare l'articolo sul blog!
In un primo momento volevo parlarvi di New York (dove sono atterrata giovedì scorso) ma visto che oggi, 8 Novembre, è un giorno speciale, ho cambiato idea. Perchè è un giorno speciale? Ma sì che lo sapete! Oggi gli americani degli Stati Uniti vanno a votare per scegliere il loro nuovo Presidente. Io naturalmente non posso votare ma ho deciso di seguire i miei amici per vedere cosa fanno. La battaglia tra i due candidati, Clinton e Trump è stata all'ultimo sangue e già da stamattina c'erano file lunghissime alle urne.
Il metodo di elezione negli USA è indiretto, cioè i cittadini eleggono delle persone chiamate Grandi Elettori che saranno poi quelle che sceglieranno il Presidente. Naturalmente chi va a votare sa che se sceglie l'elettore del suo Stato (Connecticut, Viriginia, ecc.) che è repubblicano contribuirà a far vincere Trump, se invece vota l'elettore democratico farà avanzare Hillary Clinton.
Insomma, il sistema non è affatto semplice e come sempre vi propongo un video che cerca di spiegare le cose in modo comprensibile ai comuni mortali.
In un primo momento volevo parlarvi di New York (dove sono atterrata giovedì scorso) ma visto che oggi, 8 Novembre, è un giorno speciale, ho cambiato idea. Perchè è un giorno speciale? Ma sì che lo sapete! Oggi gli americani degli Stati Uniti vanno a votare per scegliere il loro nuovo Presidente. Io naturalmente non posso votare ma ho deciso di seguire i miei amici per vedere cosa fanno. La battaglia tra i due candidati, Clinton e Trump è stata all'ultimo sangue e già da stamattina c'erano file lunghissime alle urne.
Il metodo di elezione negli USA è indiretto, cioè i cittadini eleggono delle persone chiamate Grandi Elettori che saranno poi quelle che sceglieranno il Presidente. Naturalmente chi va a votare sa che se sceglie l'elettore del suo Stato (Connecticut, Viriginia, ecc.) che è repubblicano contribuirà a far vincere Trump, se invece vota l'elettore democratico farà avanzare Hillary Clinton.
Insomma, il sistema non è affatto semplice e come sempre vi propongo un video che cerca di spiegare le cose in modo comprensibile ai comuni mortali.
- Il sistema elettorale americano (you tube video)
Avete capito qualcosa? A me è stato utile ma ho dovuto guardalo un paio di volte...
Un'ultima curiosità: il voto qui è elettronico, niente carta!
Si sceglie una postazione e poi si clicca sul candidato preferito, naturalmente dopo aver inserito i propri dati. Bene, ora vado a prepararmi per seguire chi va a votare... chissà se riesco a fare qualche foto. A presto!
martedì 25 ottobre 2016
Preparativi
Grazie di cuore per tutti i bellissimi messaggi di augurio che mi avete lasciato! Ogni settimana cercherò di affrontare un argomento diverso e potrete farmi domande e lasciare altri commenti.
Sto preparando le valigie e non è una cosa facile perchè è necessario scegliere cosa portare e cosa lasciare. Questo vestito si, questo no; solo cinque paia di scarpe perchè tutte non ci stanno... aiuto! Ma se voi doveste scegliere di portare con voi per un lungo viaggio solo 3 giochi, quali scegliereste? Sono proprio curiosa di saperlo!
Poi la partenza: volare è sempre un'esperienza emozionante e ci permette di raggiungere ogni parte del globo in tempi ragionevoli! L'aereoporto è un luogo internazionale perchè è attraversato da persone di ogni nazione ed è sorvegliato in ogni momento in modo speciale. Ma quando esci dall'aereoporto, se sei atterrato in un paese straniero, devi pensare che sarà molto difficile trovare qualcuno che parli italiano e dovrai riuscire a farti capire nella lingua del posto o utilizzare l'inglese. Certo, si può viaggiare con i tour organizzati, dove la guida ti dice come muoverti e provvede ai tuoi spostamenti ma, se desideri conoscere il posto in modo personale, è necessario che tu sia in grado di comunicare in autonomia. L'inglese è la lingua più studiata al mondo e conoscerlo ti permetterà di cavartela in ogni situazione. Non perdere l'occasione di studiare bene l'inglese a scuola!
Ma torniamo al volo...
Hai mai provato a viaggiare su un aereo? E se lo hai fatto, quanto è durato il tuo viaggio? Puoi scrivere la tua risposta nei commenti, in fondo alla pagina. I momenti più difficili sono il decollo e l'atterraggio poi, durante il volo, devi solo avere pazienza, soprattutto se devi andare lontano. Pensa che per arrivare in Australia ci vogliono circa 24 ore! Tantissime in confronto alle 6 necessarie per raggiungere New York o Boston negli Stati Uniti.
Sono però certa che avrai già provato una cosa: viaggiare con la fantasia su un bellissimo aereo di carta. Anche gli adulti fanno tanto esercizio per costruirne di sempre più belli che siano capaci di rimanere in aria a lungo. Il record è stato raggiunto da un modellino che ha volato per ben 30 secondi! Nel video qui sotto puoi imparare a costruire il tuo aereo in modo semplice, partendo da un foglio di carta quadrato.
- Aereo origami (you tube video)
Come è andata? Il tuo aereo ha volato per un pò? Magari non per 30 secondi ma abbastanza per darti soddisfazione e farti venire la voglia di viaggiare.
Per concludere ti suggerisco di vedere il prossimo video: Halloween in inglese! Comincia a ripassare o imparare qualche parola per preparare il tuo futuro. A presto :)
- Halloween special (you tube video)
giovedì 13 ottobre 2016
Ciao! Volete venire con me alla scoperta degli Stati Uniti d'America? Cominciamo a capire di cosa stiamo parlando...
Gli USA sono una repubblica federale composta da cinquanta Stati e un distretto.
Gli USA sono una repubblica federale composta da cinquanta Stati e un distretto.
In ordine di grandezza gli Stati Uniti possono contenere l'Italia circa 37 volte e la distanza che ci separa è di almeno 7 ore di volo (Malpensa-New York).
Nello specifico, lo Stato che vado a visitare è il Connecticut che si trova tra Boston e New York. La capitale del Connecticut si chiama Hartford.
Ma cosa ne dite di vedere dal vivo come appare questa bellissima città? Cliccate sul video:
- Hartford by drone (you tube video)
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